Standardizzazione dell'USB Type-C® - Dove, quando e cosa?

Di Jeff Schnabel COO, Same Sky

L'avvento dell'USB Type-C ha segnato una svolta nella connettività. Questo connettore compatto e reversibile ha trasformato il modo in cui scambiamo i dati e alimentiamo i nostri dispositivi, offrendo elevate velocità di trasferimento dati e un'alimentazione versatile.

Tuttavia, da quando è stato introdotto nel 2014, l'USB Type-C si è aggiunto a un catalogo già variegato di tipi di connettori, tra cui connettori di alimentazione c.c. e persino altre varianti USB. Sebbene questa flessibilità dei connettori possa essere vantaggiosa per gli OEM che progettano i dispositivi elettronici, spesso ha gravato i consumatori di una miriade di caricabatterie diversi per alimentare ogni singolo dispositivo acquistato, contribuendo ulteriormente all'aumento vertiginoso dei rifiuti elettronici. Quindi, cosa si può fare?

L'Unione Europea (UE) ha intrapreso la prima azione per mitigare la crescente crisi dei rifiuti elettronici attraverso una legislazione di prossima pubblicazione che prevede l'obbligo di un caricabatterie universale basato sulla tecnologia USB Type-C. Questo articolo esplora ulteriormente la spinta dell'UE verso la standardizzazione dell'USB Type-C, comprendendone il significato, le tappe fondamentali e le potenziali conseguenze. Per gli OEM che vendono agli utenti finali in Europa e che mirano a proteggere in modo proattivo i loro prodotti, la transizione verso i progetti USB Type-C diventa fondamentale, soprattutto se la standardizzazione USB Type-C si estenderà ad altre regioni e applicazioni.

Dove verrà implementata la standardizzazione USB Type-C?

Come già accennato, l'Unione Europea sarà la prima regione al mondo a implementare la standardizzazione dell'USB Type-C. Gli enti normativi come il Comitato europeo di standardizzazione (CEN) e il Comitato europeo di normazione elettrotecnica (CENELEC) hanno lavorato a stretto contatto con i principali gruppi ed esperti per stabilire linee guida complete che garantiscano la sicurezza e la compatibilità senza soluzione di continuità dei connettori, dei cavi e dei protocolli di erogazione dell'alimentazione USB Type-C.

In particolare, l'USB Type-C è emerso come la scelta più valida per una presa di ricarica universale perché lo standard del connettore USB fisico aveva già ottenuto il riconoscimento internazionale da parte del CENELEC nell'ambito dello standard europeo EN IEC 62680-1-3, mentre l'USB Power Delivery era già stato delineato nell'ambito della norma EN IEC 62680-1-2. La direttiva sulle apparecchiature radio (RED) e la direttiva sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) sono altre normative esistenti che hanno contribuito alla standardizzazione dell'USB Type-C.

Data la vastità del mercato dei dispositivi mobili, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno infine deciso che un'azione legislativa obbligatoria a livello dell'Unione, rispetto alle misure nazionali o alle iniziative volontarie, era l'unico modo per garantire la compatibilità dei dispositivi, migliorare la praticità per i consumatori e ridurre i rifiuti ambientali.

Quando entra in vigore la standardizzazione?

La standardizzazione dell'USB Type-C non è lontana. A partire dal 28 dicembre 2024, tutti i dispositivi mobili in vendita nell'UE dovranno essere dotati di una porta di ricarica USB Type-C e dovranno rispettare le specifiche USB Power Delivery (PD). A partire dal 28 aprile 2026, i prerequisiti USB Type-C e PD si estenderanno anche ai computer portatili.

Immagine della standardizzazione dell'USB Type-C che arriverà sui dispositivi mobili nel 2024Figura 1: La standardizzazione dell'USB Type-C interesserà prima i dispositivi mobili nel 2024 e poi i computer portatili nel 2026 (Immagine per gentile concessione di Same Sky)

Quali dispositivi saranno regolamentati?

Qualsiasi dispositivo elettronico ricaricabile che utilizzi un cavo cablato per l'erogazione di energia fino a 100 W dovrà essere dotato di una presa USB Type-C. Le categorie di dispositivi che saranno interessate dalla proposta della Commissione entro la fine del 2024 comprendono:

  • Telefoni cellulari portatili
  • Tablet
  • Fotocamere digitali
  • Cuffie
  • Cuffie microfonate
  • Console videogiochi portatili
  • Altoparlanti portatili
  • Lettori di e-book
  • Tastiere
  • Mouse
  • Sistemi di navigazione portatili
  • Auricolari
  • Laptop (a partire dalla primavera del 2026)

Vale la pena notare che alcuni dispositivi potrebbero essere esentati se sono troppo compatti per ospitare una presa USB Type-C. Questo potrebbe includere smartwatch, health tracker, dispositivi per la cura personale e altri dispositivi indossabili.

Inoltre, entro la fine del 2025 e successivamente ogni cinque anni, la Commissione valuterà periodicamente e riferirà se il mandato del caricabatterie comune debba includere altri dispositivi a causa di rapidi progressi tecnologici o di cambiamenti nel mercato. Inizialmente rivolta a dispositivi con potenza fino a 100 W, l'UE riconosce la natura in evoluzione degli standard USB. È stata apportata una modifica alla direttiva originale, riconoscendo lo standard USB PD aggiornato dell'USB-IF, che ora si estende fino a 240 W. Anche i dispositivi che rientrano in questa nuova gamma di potenza di 240 W saranno presi in considerazione per una potenziale inclusione nel mandato.

Altre note importanti

Sebbene la standardizzazione dell'USB Type-C sia l'obiettivo principale della nuova direttiva dell'UE, vale la pena menzionare alcune regole e obiettivi secondari.

Disaggregazione

Uno degli obiettivi principali di questa direttiva è quello di ridurre i rifiuti elettronici implementando un caricabatterie universale per tutti i dispositivi. Il concetto di "disaggregazione" intende offrire ai consumatori la possibilità di acquistare un nuovo dispositivo con o senza caricabatterie. Inizialmente la disaggregazione non sarà richiesta, ma entro la fine del 2026 la Commissione dovrà presentare una relazione che valuti gli effetti della disaggregazione e stabilisca se debba diventare un requisito obbligatorio per i produttori. Inoltre, tutte le confezioni dei prodotti dovranno incorporare una nuova etichettatura che indichi chiaramente se il dispositivo di ricarica è incluso o meno nell'acquisto (Figura 2).

Immagine della proposta di etichettatura della confezione per indicare se un dispositivo è fornito con o senza caricabatterieFigura 2: Proposta di etichettatura della confezione per indicare se un dispositivo è fornito con o senza caricabatterie (Immagine per gentile concessione di Same Sky)

Ricarica wireless

Entro la fine del 2024, la Commissione sarà inoltre incaricata di sollecitare le organizzazioni standard dell'UE a formulare interfacce e protocolli di ricarica unificati per la ricarica wireless. Tuttavia, la direttiva iniziale riguarda soprattutto la ricarica cablata tramite USB Type-C.

Specifiche di carica

Oltre all'etichettatura relativa alla "disaggregazione" mostrata nella Figura 2, i dettagli relativi alle capacità di ricarica e ai dispositivi di ricarica compatibili devono essere inclusi nei manuali d'uso e sulle confezioni, come mostrato nella Figura 3.

Immagine della potenza minima (XX) e della potenza massima (YY) richiesta dal prodotto finaleFigura 3: L'etichettatura deve indicare la potenza minima (XX) per la ricarica e la potenza massima (YY) richiesta dal prodotto finale per raggiungere la massima velocità di ricarica (Immagine per gentile concessione di Same Sky)

Uno sguardo avanti

Il cammino verso la standardizzazione sembra promettente, ma non sarà privo di sfide. I produttori potrebbero incontrare difficoltà nell'adeguarsi a questi nuovi requisiti e l'applicazione potrebbe risultare difficile. La continua evoluzione della tecnologia USB introdurrà probabilmente ulteriori progressi, richiedendo una continua flessibilità e cooperazione da parte dell'UE.

Inoltre, le iniziative dell'UE potrebbero essere solo il passo iniziale nell'adozione globale dell'USB Type-C. L'India, attualmente il secondo mercato mondiale degli smartphone, ha già previsto che l'USB Type-C diventerà la porta di ricarica universale entro marzo 2025. Anche alcuni senatori statunitensi hanno iniziato a sostenere una legislazione che rispecchi gli sforzi dell'Unione Europea per standardizzare l'USB Type-C.

Con la standardizzazione dell'USB Type-C, l'UE getta le basi per un futuro in cui la connettività senza sforzo diventerà lo standard, arricchendo la vita delle persone, alimentando le industrie e salvaguardando l'ambiente. Same Sky è pronta con una selezione completa di connettori, cavi e prese USB Type-C di sola alimentazione per affrontare le sfide della standardizzazione UE.

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